LAMATRICIANA
Quello che viene considerato un piatto storico della cucina romanesca, ha in realtà
origini abruzzesi, poiché un tempo Amatrice era in provincia di lAquila e non di
Rieti.
A quel tempo era la gricia; stessi ingredienti, ma senza il pomodoro,
considerato dai puristi come la corruzione.
Poiché oggi il fabbisogno calorico è diminuito, la ricetta che segue utilizza
lolio extra vergine doliva ed elimina parte del grasso di cottura., senza
nulla togliere al gusto finale.
Scegliamo le mezze maniche rigate perché danno la medesima soddisfazione, senza il guizzo
improvviso e pataccaro dei bucatini.
PREPARAZIONE
Sbollentare, pelare , togliere i semi e ridurre a dadini i pomodori rossi.
Togliere le parti più dure e tagliare il guanciale a dadi piuttosto grossi; farlo
rosolare nellolio già caldo, sfumare con vino bianco secco ed aggiungere a metà
cottura mezza cipolla gialla non affettata.
Togliere il guanciale quando è rosolato allesterno ed è ancora morbido
allinterno, e tenerlo in caldo.
Se è in eccesso, eliminare parte del fondo di cottura e far sfumare mezzo bicchiere di
vino bianco secco nel restante..
Eliminare poi la cipolla ed unire la dadolata di pomodoro.
Far cuocere a fuoco vivo , finché il pomodoro è cotto, ma non disfatto, aggiungendo il
sale e tenendo conto che il guanciale è già salato.
Scolare al dente le mezze maniche ed aggiungerle al pomodoro facendole saltare con
laggiunta di un po dolio extra vergine doliva e metà del pecorino
romano grattugiato . ( oppure 50% romano e 50% parmigiano a secondo dei gusti)
Servire guarnendole con il guanciale ed il restante formaggio grattugiato .
Spolverate di pepe nero macinato di fresco.
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